Come raggiungere il Casentino da Firenze e Arezzo: strade regionali, ferrovia e il primo sguardo sulla valle che conduce a Borgo Tramonte.
Il Casentino, una valle da raggiungere con calma
Nascosto tra le pieghe boscose dell'Appennino tosco-romagnolo, il Casentino è la valle in cui l'Arno nasce, alle pendici del Monte Falterona, prima di scendere verso Firenze e il mare. È un territorio dalla forma quasi ovale, racchiuso a nord dalle creste del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e a ovest dal crinale del Pratomagno, che lo separa dal Valdarno. Dodici comuni ne compongono il mosaico, tra questi Bibbiena, Poppi, uno dei Borghi più belli d'Italia, e Pratovecchio Stia, sede del Parco Nazionale, legati da strade che salgono dolcemente tra castelli, pievi romaniche e foreste secolari. Arrivare qui, da Firenze come da Arezzo, è già parte dell'esperienza: il paesaggio cambia gradualmente, la pianura lascia spazio ai boschi, e l'aria si fa più fresca man mano che ci si avvicina a Borgo Tramonte.
Come arrivare in auto
Da Firenze: attraverso Pontassieve
Chi parte da Firenze imbocca la Strada Statale 67, in direzione dei comuni di San Godenzo e Londa. Superato l'abitato di Pontassieve, la strada devia sulla Strada Regionale 70, che conduce direttamente nei comuni di Pratovecchio Stia, Poppi e Bibbiena. È il percorso più diretto per chi lascia il capoluogo toscano e vuole raggiungere il cuore della vallata, attraversando i primi rilievi che separano il bacino dell'Arno fiorentino da quello, più a monte, del Casentino.
Da Arezzo: la Strada Regionale 71
Da Arezzo, la via d'accesso principale è la Strada Regionale 71, che risale verso nord toccando gli stessi tre comuni, Bibbiena, Poppi e Pratovecchio Stia, cuore amministrativo e culturale della valle. Da Bibbiena, per chi desidera proseguire verso il Santuario della Verna, si stacca la Strada Provinciale 208 in direzione di Chiusi della Verna. È la porta d'accesso più naturale per chi arriva da sud, dalla città di Piero della Francesca, e risale lungo l'Arno verso la sua sorgente.
In treno, seguendo la valle
Il Casentino ha anche una propria linea ferroviaria, con stazioni a Bibbiena, Poppi, Pratovecchio e Stia sul versante casentinese, e a Pontassieve e Contea-Londa su quello del Mugello, collegamenti utili per chi preferisce lasciare l'automobile e viaggiare seguendo il corso dell'Arno. Le informazioni su orari e coincidenze sono disponibili sui siti di Trenitalia e del Trasporto Ferroviario Toscano. Da qualche tempo, lungo la valle transita anche un vagone speciale gestito da LFI, La Ferroviaria Italiana, pensato per far conoscere il territorio del Parco a chi arriva fino ad Arezzo e prosegue verso nord tra i boschi.
Il Parco Nazionale, prima tappa del viaggio
Non appena si entra in Casentino, il territorio si rivela per quello che è: la porta del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, la cui sede si trova a Pratovecchio, in Palazzo Vigiani. È un dettaglio che dice molto del carattere della valle, un luogo dove la natura non è un contorno ma la ragione stessa del viaggio, tra il Santuario della Verna e l'eremo di Camaldoli, custoditi dalle stesse foreste che si attraversano lungo la strada.
Pratovecchio Stia, cerniera tra due province
Pratovecchio Stia è un comune relativamente giovane: è nato il 1° gennaio 2014 dalla fusione di Pratovecchio e Stia, due centri che per secoli hanno vissuto affiancati lungo l'Arno, a 441 metri di altitudine. Il suo territorio confina con diversi comuni della provincia di Firenze, tra cui Londa e Rufina, un dettaglio geografico che lo rende, più di altri, un punto di cerniera naturale tra il mondo fiorentino e quello casentinese. Non è un caso che proprio qui, a Pratovecchio, abbia sede il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi: un territorio che guarda insieme a Firenze e ad Arezzo, senza appartenere del tutto a nessuna delle due.
L'ultimo tratto, verso Borgo Tramonte
Che si arrivi da Firenze scendendo dalla SR 70, o da Arezzo risalendo la SR 71, l'ingresso nel Casentino segna un cambio di ritmo. Le strade si fanno più strette e sinuose, i borghi si susseguono su alture coronate da castelli medievali, e la vallata si stringe attorno al fiume che la attraversa. È qui, tra i comuni di Pratovecchio Stia e Poppi, che il viaggio verso Borgo Tramonte trova il suo ultimo tratto: un percorso che, più che una distanza da percorrere, è un invito a rallentare, lasciando che il paesaggio toscano più autentico faccia da preludio all'accoglienza che attende a destinazione.
<!-- sources: https://it.wikipedia.org/wiki/Casentino, https://it.wikipedia.org/wiki/Pratovecchio_Stia, https://www.comune.pratovecchiostia.ar.it, https://www.parcoforestecasentinesi.it, https://www.parcoforestecasentinesi.it/it/vivi-il-parco/come-arrivare, https://www.parcoforestecasentinesi.it/it/vivi-il-parco/muoversi, https://www.parcoforestecasentinesi.it/it/vivi-il-parco/muoversi/il-treno-del-parco., https://en.wikipedia.org/wiki/Casentino -->



